|
Fabrizio Antolini – Università degli Studi di Teramo La statistica e le statistiche si trovano oggi a dover rappresentare una realtà sempre più complessa e globalizzata. Al tempo stesso la statistica ha ampliato la sua sfera d’influenza dal momento che è rivolta sia ai cittadini – che la considerano un bene pubblico e garanzia di democraticità – sia ai policy makers. Questi ultimi infatti richiedono una sempre maggiore e dettagliata informazione statistica, anche a livello territoriale, per poter programmare efficacemente i propri interventi settoriali. La domanda di informazione statistica è quindi crescente, ma il suo molteplice utilizzo impone che le statistiche siano di buona qualità oltre che essere comparabili nel tempo e nello spazio. Ed è in questa prospettiva che gli autori affrontano il delicato problema degli archivi amministrativi come nuova fonte informativa utilizzabile a fini statistici. Il libro fornisce una dettagliata descrizione metodologico-operativa delle tecniche statistiche e degli strumenti informatici per l’analisi mono e bivariata dei dati. Pur privilegiando l’approccio “applicativo” non saranno trascurati, senza scendere in una eccessiva formalizzazione, gli aspetti statistico-matematici indispensabili per una corretta interpretare dei risultati. La trattazione – rivolta agli studenti universitari dei corsi di laurea in scienze politiche, scienza della comunicazione e scienze umanistiche – richiede una limitata conoscenza della formalizzazione matematica, ma può rappresentare anche una valida guida per tutti quegli operatori della pubblica amministrazione coinvolti nel processo di produzione e diffusione dell’informazione statistica. Fabrizio Antolini è Professore associato di statistica aziendale presso la Facoltà di Scienze Politiche all’Università di Teramo, inoltre insegna Crescita e sviluppo all’Università "Sapienza" |