Leonardo Cannavò Università degli Studi di Roma «La Sapienza»

Teoria e Pratica degli Indicatori
nella Ricerca Sociale

Collana: «Metodo»


Vol. I. Teorie e Problemi della Misurazione Sociale

14,5 x 21 cm – pagg. 208 – 1999 ISBN 88-7916-118-0
€ 16,50


SOMMARIO: Premessa: I contesti teorici – Complessità e misurazione sociale: Generalità - Tre ordini di complessità: sistemica, relazionale, euristica - Proprietà, grandezze e attributi nella ricerca sociale - I livelli di misurazione e di quantificazione - Il quale e il quanto: paradigma narrativo e paradigma misurativo - Il paradigma di Lazarsfeld e il processo di operazionalizzazione - Contestualità e generalizzabilità del sapere scientifico-sociale – Il lessico della misurazione sociale: Generalità - Sistemi di riferimento macro: paradigmi, programmi, tradizioni di ricerca - Sistemi di riferimento meso: le teorie - Sistemi di riferimento micro: ipotesi e modelli - Generalizzazioni: leggi, regolarità, uniformità tendenziali - Definizioni e specificazioni: concetti-termini e dimensioni - Tratti misurativi: indicatori, indici, variabili – I contesti degli indicatori: Generalità - I contesti cognitivo-disciplinari - Grandezze latenti e tratti manifesti - Approccio probabilistico e approccio semantico - Approccio strumentalistico e approccio sintattico - Tipologie e contesti applicativi degli indicatori - Gli indicatori sociali – Bibliografia.

Il dibattito sociologico sugli indicatori nella ricerca sociale potrebbe sembrare concluso. Molto infatti si è scritto sugli indicatori, e cioè sui rapporti fra concetti da un canto e indicatori e variabili dall’altro; inoltre, molto si è fatto con gli indicatori: la ricerca sociale e le metodologie valutative, sempre più aggiornate sulle tecniche statistiche, utilizzano estesamente questi strumenti di conoscenza e decisione. Ma il dibattito sugli indicatori resta collocato su un livello astratto, tutto epistemologico e semantico, mentre il piano tecnico rivolge la sua attenzione quasi esclusivamente all’analisi dei dati. Questo volume intende riportare il dibattito ad un livello intermedio, propriamente metodologico-procedurale, secondo un approccio critico integrato, nel quale convergono convenzionalismo, strumentalismo e interazionismo, che consenta il raccordo fra teoria e ricerca e rafforzi la solidità concettuale delle tecniche di rilevazione dei dati. Viene sviluppata un’analisi in tre fasi, ripercorse dai capitoli del volume. Dapprima si argomentano le funzioni degli indicatori in quanto riduttori di complessità nelle scienze sistemico-relazionali. Poi si stabilisce un lessico operazionale per fasi e livelli della misurazione sociale, dalle tradizioni di ricerca alle variabili. Infine, si definiscono i contesti cognitivi e applicativi degli indicatori.

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Vol. II. Progetti e Tecniche della Ricerca Sociale

In preparazione


SOMMARIO: Premessa: I contesti applicativi – La costruzione degli indicatori: strategie di progettazione e rilevazione: Generalità - Progetti di ricerca e schemi di campionamento - L’osservazione: libera, controllata, sperimentale - Tipi e dinamiche psico-sociali di intervista - Tipi di questionario, formulazione degli items, codifica - La rilevazione scalare di valutazioni e atteggiamenti - Le analisi delle forme espressive e del contenuto – La costruzione degli indicatori: problemi tecnico-metodologici: Generalità - I requisiti metodologico-operativi degli indicatori - L’intercambiabilità degli indicatori - Gli indicatori multipli - I modelli-indicatori - La formulazione di sintesi - L’approccio multicriterio-multitecnica – Selezione e sintesi degli indicatori: tecniche statistiche e logica della ricerca: Generalità - Selezionare o valutare? Pregnanza semantica ed utilità pragmatica - La progettazione dei costrutti di sintesi: spazi di attributi e indici algoritmici - La sintesi automatica: tecniche discriminanti e di raggruppamento - Megavariabili e modelli ridotti: il disegno fattoriale classico e le componenti principali - Dalle mega alle metavariabili: l’analisi delle corrispondenze - Apprendimento e previsione: i modelli a reti neurali.

La qualità della ricerca sociologica non dipende dalla raffinatezza delle analisi statistiche, ma dalla qualità dei dati, e quindi dalla solidità dei progetti e modelli teorici dell’indagine e dall’accuratezza delle rilevazioni. Nondimeno, le metodologie statistiche – se guidate da apparati teorici esplicitati – costituiscono un potente strumento per selezionare e sintetizzare gli indicatori. Questo volume affronta le questioni metodologiche legate a questi problemi in tre capitoli. In primo luogo, viene ripercorsa la costruzione degli indicatori attraverso i progetti e le tecniche di rilevazione, dal campionamento alle varie forme di intervista, alle scale di misurazione degli atteggiamenti, alle analisi del contenuto. Vengono poi chiariti i requisiti metodologici degli indicatori, e particolarmente il rapporto fra attendibilità e validità. Se il problema della validità è più che altro una questione filosofica, è certo che la struttura di senso degli indicatori è fornita dalle strategie che il ricercatore sociale definisce in relazione ai problemi ed obiettivi cognitivi e pratici dell’indagine. Ma se la validità non può essere garantita, un approccio multicriterio-multitecnica può costituire una garanzia di attendibilità e di pluralismo interpretativo. Da ultimo, si valuta il rapporto fra logica della ricerca e tecniche statistiche di analisi nei processi di selezione e sintesi degli indicatori.