Matteo Ciastellardi - Università degli Studi di Milano

Le Architetture Liquide
Dalle reti del pensiero al pensiero in rete

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La crescita esponenziale delle tecniche e degli strumenti di informazione digitale non innesca semplicemente una trasformazione delle pratiche quotidiane e delle risorse cognitive: ciò che muta nel contesto delle attuali forme elettroniche è anche il modo di percepire oggetti, ambienti, persone, concetti e idee. Il pensiero cambia così nel suo atto costitutivo e proiettivo, venendo reinvestito e ri(pro)dotto dagli stessi media che lo articolano. In questo volume si indaga l'esito di tale interazione tra le forme canonizzate e rigide delle risorse di una cultura informatica, e le reti polivoche del pensiero, ricostruendo nel paradigma delle architetture liquide un modello trasversale di rilettura dei dispositivi di conoscenza e comunicazione. Ciò che si cerca di illustrare è la forma di una recente iper-cultura che, lungi dall'essere ravvisata come diretta deviazione della speculazione commerciale contemporanea, e lontana dalla dissacrazione delle forme storiche di produzione intellettuale, si propone come l'incarnazione elettronica del sentimento colla-borativo e della volontà collettiva propria di un mondo dove i legami interpersonali si rimodulano tra accesso e scambio, tra reti brevi e reti lunghe, tra insiemi di segni liquidi che mutano la loro cifra significativa ogni vol-ta che li si rilegge e li si reinterpreta. Le architetture liquide si propongono così come un percorso da affrontare non solo alla luce degli aspetti tecnologici di fattibilità dei dispositivi, ma in unione con l'apparato culturale di ogni società che vive l'evoluzione dei media e dei loro caratteri peculiari di velocità e interattività: in queste nuove "architetture" si ravvisa il momento di rottura con il normale riscontro esegetico di una forma antica del sapere umano, condizione indispensabile per poter tradurre le pratiche, confinate in paradigmi rigidi e schemi sociali propri della tecnica, in un ambito di applicazione in cui il patrimonio umanistico e filosofico gioca un ruolo di disve-lamento assolutamente nuovo.

SOMMARIO: Prefazione. Introduzione. Quando il risultato arriva prima della ricerca: il massaggio di McLuhan. 1. Il gesto senza mano: per una lettura teoretica delle pratiche digitali: 1.1. Il metasociale nella realtà post-industriale: oralità e scrittura nell'uomo della tecnica - 1.1.1. Una questione aperta - 1.1.2. Oralità, scrittura e media - 1.2. La prospettiva post-industriale - 1.2.1. Il nuovo sostrato metasociale - 1.2.2. Dal medium alla ri-mediazione 2. Se la tecnica muta il suo paradigma: 2.1. Heidegger e le provocazioni della tecnica - 2.1.1. Natura, fondo, accumulo - 2.1.2. Strumenti pro-curanti, oggetti pro-vocanti - 2.2. Baudrillard e il sistema degli oggetti - 2.2.1. Ergonomia ed economia del segno - 2.2.2. Interazione e simulacri. 3. Dallo spazio euclideo al cyberspazio: le simmetrie infrante: 3.1. Inter-azione negli spazi digitali - 3.1.1. Lo spazio e le sue dimensioni - 3.1.2. Lo spazio "liquido" - 3.2. Trasposizione e scalabilità dei simboli nello spazio virtuale - 3.2.1. Simmetrie - 3.2.2. Tradurre/tradire il segno: contesto e rappresentazione 4. Verso una geometria senza assi: paradigmi aperti e modelli operativi: 4.1. Un paradigma di convergenza - 4.1.1. La rete come metafora attiva - 4.1.2. Aumentare le possibilità, interpretare la complessità - 4.1.3. Individuale, collettivo e connettivo - 4.1.4. Dall'intelligenza alle intelli-agenzie - 4.2. Le assi di articolazione del pensiero. Modelli ed esempi - 4.2.1. Il Web-Learning - 4.2.2. Le piattaforme collaborative - 4.2.3. Esempi e tecnologie 5. Le architetture liquide: scorcio fenomenologico e paradigma concettuale: 5.1. L'estetica trascendente dei nuovi simboli e l'eccesso di possibilità - 5.1.1. Il nuovo paradigma elettronico - 5.1.2. Per un'estetica del digitale - 5.1.3. L'evento dell'immagine digitale - 5.2. Estensione di modelli, riduzione di concetti: verso un'estetica degli spazi virtuali - 5.2.1. Evoluzione e trasposizione dei modelli del reale - 5.2.2. Ripetizione e omogeneità dell'immagine virtuale - 5.3. La semantica del non-spazio: dai simboli in rete alla fondazione delle ontologie - 5.3.1. Dimensione semantica degli enti in rete - 5.3.2. Attraversare il non-spazio - 5.3.3. Ontologie del Web semantico 6. Eterotopie del non-spazio digitale: 6.1. Spazi, iperspazi e iperculture: verso l'eterotopia di Foucault - 6.1.1. Le eterotopie da Foucault allo spazio virtuale - 6.1.2. Gettare un ponte tra due mondi - 6.2. Per un'ontologia del non-spazio: erotica del medium e percezione allucinatoria - 6.2.1. Proiezione allucinatoria ed erotica del medium - 6.2.2. Disseminazione del doppio virtuale - 6.2.3. Sistemi intenzionali - 6.3. La mente espropriata del/dal corpo collettivo - 6.3.1. Il non-spazio dei nuovi corpi e dei vecchi oggetti - 6.3.2. La mente senza cornice - 6.3.3. Aggregazione e disseminazione del corpo collettivo 7. Il pensiero in rete e le reti del pensiero: 7.1. Il pensiero in rete: grafemi significanti e lessìe aleatorie - 7.1.1. La coscienza della rete - 7.1.2. Il segno digitale - 7.1.3. La trama del pensiero elettronico - 7.1.4. Grafemi significanti e lessìe aleatorie - 7.2. Conoscere, connettere e agire il pensiero in rete: gestazione teorica e postulazione di un'architettura liquida - 7.2.1. Il connessionismo - 7.2.2. L'approccio connettivo e collettivo - 7.2.3. Istanze della rete di pensiero - 7.2.4. Linguaggi e metalinguaggi del segno liquido - 7.2.5. Declinazione del segno elettronico Conclusioni: il neo-umano. Bibliografia

Matteo Ciastellardi (Milano, 1976) è dottorando di ricerca in Design della Comunicazione presso il Politecnico di Milano; laureato in filosofia presso l'Università degli Studi di Milano, collabora attivamente nelle attività di ricerca della Cattedra di Filosofia Teoretica III dell'Ateneo milanese. Ha pubblicato sugli argomenti trattati nel presente volume Linguaggi, metalinguaggi e strumenti del digitale collettivo in Filosofia dell'ipertesto (Milano, 2005) e Provocazioni della tecnica in Filosofia della tecnica (Milano, 2006)


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