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Paul Heyse
Francesca da Rimini Introduzione
e traduzione di Collana:
«Traduzione. Testi e Strumenti»
14,5 x 21 cm pagg. 240 2003
ISBN 88-7916-226-8 |

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SOMMARIO: Parte I: Collocazione storico-letteraria. Teoria della traduzione del testo teatrale: Paolo e Francesca nella letteratura: l'innamoramento fatale, il contesto tragico - L'evento nel V canto dell'Inferno e nel Commento del Boccaccio; Francesca da Rimini di Silvio Pellico; Francesca da Rimini di Paul Heyse - Francesca da Rimini di Gabriele d'Annunzio - Paolo e Francesca nelle arti: Paolo e Francesca nelle arti figurative; Paolo e Francesca nella musica - Francesca da Rimini: semiotica e testo teatrale. Letteratura teorica - Analisi del testo teatrale: premesse semiotiche; analisi critica della traduzione: livello micro e macrotestuale, equivalenza e grado di equivalenza. - Riferimenti bibliografici. Parte II: Francesca da Rimini. Francesca von Rimini. Testo originale e traduzione in italiano di Roberto Bertozzi. Chi analizzasse la materia delle opere di Paul Heyse (Berlino 1830 Monaco di Baviera 1914), dinamico imprenditore di cultura e primo tra gli scrittori tedeschi a essere insignito del Premio Nobel per la Letteratura (1910), si accorgerebbe che linteresse di tutte qualcosa come cinquanta volumi dipende in piccola parte dalla varietà e dal congegno della narrazione e molto dal sentimento generale che la informa. Si definiva "litalianissimo", amava lItalia e intendeva divenire il più "italiano" degli scrittori tedeschi del suo tempo. Heyse pareva già destinato dalla scelta di un soggetto italiano come egli fece, diciannovenne, ancor prima di conoscere il nostro Paese, per il suo dramma Francesca da Rimini (1850), di cui la presente è la prima traduzione italiana. Come autore drammatico Heyse ha scritto poco meno di settanta opere, attribuendo a tale attività una particolare importanza e svolgendola con impegno. La sua ricerca drammatica è continuata, per circa settantanni, con gli stessi sostanziali struttura, tecnica e stile. Forse la spiegazione si deve ricercare nel fatto che, per la singolare natura di Heyse, la creazione di nuove opere risponde a un irrefrenabile impulso che sempre impegna il presente e non accorda il tempo per considerare il passato. Quando unopera gli era uscita dalla penna, lo scrittore berlinese non riusciva a seguirne le sorti, poiché altri lavori lo attendevano. |
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