| Gemma Marotta Università degli Studi di Roma «La Sapienza» Teorie Criminologiche Da
Beccaria al Postmoderno Collana:
«Scienze Sociali» 17 x 24 cm pagg. 244
2004
ISBN 88-7916-264-7 |

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SOMMARIO:
1. La criminologia
e il ruolo del criminologo: aspetti definitori 1.1. Definizione
di criminologia 1.2. Il ruolo del criminologo 2. Lapproccio
scientifico 3. Le prospettive criminologiche 4. Definizione
di comportamento deviante e criminale. Rapporti tra criminologia e diritto
penale 1. Premessa 2. La ricerca criminologica
e la raccolta dei dati 2.1. La ricerca empirica in generale
2.2. Luso del questionario 2.3. La tecnica dellintervista
2.4. La ricerca sperimentale 2.5. Losservazione diretta
e partecipante 2.6. Lo studio del caso. Il metodo longitudinale
2.7. Gli studi predittivi 3. Il metodo storico 4.
Le statistiche ufficiali 4.1. Caratteri generali 4.2. Le
statistiche giudiziarie dellIstat 4.2.1. «La statistica
processuale» 4.2.2. «La statistica della criminalità»
4.2.3. «La statistica degli imputati condannati»
4.2.4. «La statistica della delittuosità» 4.2.5.
«Le statistiche in materia penitenziaria» 4.2.6. «Altre
statistiche» 4.3. I limiti delle statistiche ufficiali. Il
numero oscuro del crimine 4.4. Gli indici di criminalità
1. Premessa 2. Nascita della criminologia: Cesare Beccaria
3. Lutilitarismo di Bentham 4. La Scuola Classica
5. I precursori della Scuola Positiva 5.1. La Scuola di
Lione e la Scuola Frenologica 5.2. La Scuola Statistica
6. La Scuola Positiva 6.1. Nascita del Positivismo 6.2.
Cesare Lombroso 6.3. DallAntropologia alla Sociologia Criminale:
Ferri e Garofalo
1. Premessa 2. Genetica e criminalità 3. Le tipologie
costituzionali 4. Gli studi sui gemelli e sui minori adottati
5. Le ricerche sul cromosoma criminale 6. I fattori biochimici
7. I fattori neurofisiologici 1. I concetti di base 2. Le teorie psicoanalitiche: Freud
2.1. La coazione a confessare 2.2. La diagnostica criminale
psicoanalitica 2.3. Antisocialità per impulsi proibiti dei
genitori 2.4. La teoria della «pecora nera»
2.5. I meccanismi di difesa 3. Il behaviorismo e la teoria dellapprendimento
sociale 3.1. La teoria dellapprendimento sociale 3.2.
La teoria della frustrazione aggressione 4. La «personalità
criminale» 4.1. Disturbo paranoide di personalità
4.2. Disturbo schizoide e schizotipico di personalità
4.3. Disturbo borderline di personalità 4.4. Disturbo narcisistico
di personalità 4.5. Disturbo antisociale di personalità
4.6. Disturbo isterico e istrionico di personalità
4.7. Disturbo ossessivo-compulsivo, di evitamento e dipendente di personalità
4.8. Disturbo di personalità non altrimenti specificato
e altri disturbi non classificati 1.
Nota introduttiva 2. La teoria della disorganizzazione sociale
2.1. La ricerca di Thomas e Znaniecki 2.2. La teoria ecologica
di Shaw e McKay 3. La teoria della «tensione»
3.1. Lanomia: Durkheim e Merton 4. Le associazioni differenziali
di Sutherland 5. I conflitti culturali di Sellin 6. Le sottoculture
criminali 6.1. Alcune definizioni 6.2. La cultura della
gang di Cohen 6.3. Le bande minorili di Cloward e Ohlin
6.4. Walter B. Miller e la cultura delle classi inferiori 6.5.
La sottocultura della violenza di Ferracuti e Wolfgang
1. Le teorie del controllo sociale: generalità 1.2.
I primi studi sul controllo 1.3. La teoria dei contenitori di Reckless
1.4. Il legame sociale di Hirschi 2. Le teorie del conflitto
2.1. Nozioni introduttive 2.2. Karl Marx e la prospettiva
del conflitto 2.3. I teorici del conflitto non marxisti
2.4. Quinney e la realtà sociale del crimine 2.5. Gli orientamenti
radicali 2.6. Le critiche alle teorie del conflitto: il realismo
di sinistra 3. La teoria delletichettamento 1. Premessa
2. La criminalità del colletto bianco 2.1. Le origini storiche:
la teoria di Sutherland 2.2. Le elaborazioni successive
2.3. Dalla criminalità del colletto bianco alla criminalità
delle organizzazioni 2.4. Le principali tipologie di reato del
colletto bianco 2.5. Come prevenire il crimine del colletto bianco
3. La criminalità organizzata 3.1. Una definizione
3.2. Leconomia del crimine organizzato 3.3. Un problema
antico: la corruzione 3.4. Economia criminale e riciclaggio
1. Moderno e postmoderno 2. La criminologia moderna
2.1. Le teorie razionali e integrate 2.2. Le teorie soggettive
2.3. Design ambientale e geografia del crimine 3. Teorie
di genere 4. La criminologia postmoderna 5. Quali sono le
nuove vie della criminologia? Gemma
Marotta è professore associato di Criminologia nonché di
Istituzioni giuridiche, sicurezza e mutamento sociale presso la Facoltà
di Scienze della Comunicazione dellUniversità di Roma «La
Sapienza». È, inoltre, docente di Sociologia criminale presso
la Scuola Ufficiali Carabinieri e di Criminologia presso lIstituto
Superiore di Polizia in Roma. È autore di otto monografie e di
scritti minori su tematiche sociologiche e giuridiche inerenti alla materia.
In particolare ha pubblicato: Immigrati: devianza e controllo sociale
(1995) e Straniero e devianza. Saggio di sociologia criminale (2003).
Per LED ha curato la pubblicazione di Temi
di Criminologia (2004) e di Tecnologie
dell'informazione e comportamenti devianti (2004). |