Letture per lo Studio dell’Economia Politica
Produzione, Consumo, Distribuzione del Reddito, Moneta, Impresa, Inflazione, Disoccupazione, Sviluppo

A cura di Anna Pellanda Università degli Studi di Padova

Collana: «Esedra. Collana di Letture» 21 – 14,5 x 21 cm – pagg. 410 – 1996 ISBN 88-7916-078-8
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SOMMARIO: Introduzione di A. Pellanda - Nota bibliografica – I. Economia tra scarsità ed esogeneità: L.C. Robbins - G. Demaria – II. Economia della produzione, offerta e costi: C.W. Cobb e P.H. Douglas - N.W. Senior - W. Launhardt - R.H. Coase – III. Economia dell’utilità, domanda e reddito: S.W. Jevons - A. Marshall - J.R. Hicks - J.S. Duesenberry – IV. Distribuzione e tassazione del reddito: V. Pareto - L. Einaudi – V. Moneta: velo monetario o preferenza per la liquidità?: I. Fisher - J.M. Keynes – VI. L’evoluzione dell’impresa: società per azioni e grandi concentrazioni: A.A. Berle e G.C. Means - E.T. Penrose – VII. Inflazione e disoccupazione: prezzi e salari: R.L. Hall e C.J. Hitch - A.W. Phillips – VIII. Lo sviluppo economico tra progresso tecnico e risparmio: R.M. Solow - R.F. Harrod.

Data la complessità tematica e strumentale dell’Economia politica, molte sono le pubblicazioni che offrono supporto operativo ai libri di testo. Esse in genere approfondiscono o la componente formale-matematica o quella logico-filosofica dell’Economia fornendo elementi ausiliari al suo impadronimento. Le letture qui raccolte intendono invece riportare al centro dell’Economia politica lo studio dell’Economia politica, ripercorrendo le tappe essenziali dalle quali essa si è enucleata come materia a sé. Aspirano a essere un ritorno ai momenti, in ordine non necessariamente cronologico, ma d’obbligata pregnanza analitica, che rappresentano i capisaldi sia della micro sia della macroeconomia. Tendono anche a contrastare una diffusa attitudine per cui oggigiorno si parla di teorie o di principi in totale anonimato di riferimento culturale. Valgano due esempi soltanto: oggi si studia la multidirezionalità dell’offerta individuale di lavoro senza riconoscere in Wilhelm Launhardt il suo primo teorico; oppure si discute di aspettative con conseguenze imprenditoriali e finanziarie senza riandare a chi le ha anticipate con cadenza quasi etica, ovvero a Nassau W. Senior e al «suo» fattore di produzione: «l’astinenza». Se gli studenti e gli studiosi di Economia ricorderanno che siamo «nani sulle spalle di giganti» questa raccolta avrà già riflesso parte del suo disegno intenzionale.