Martin Heidegger
Ontologia, Fenomenologia, Verità

A cura di Stefano Poggi e Paolo Tomasello Università degli Studi di Firenze

Collana: «Esedra. Collana di Letture» 18 – 14,5 x 21 cm – pagg. 386 – 1995 ISBN 88-7916-062-1
€ 31,00


SOMMARIO: Introduzione di S. Poggi e P. Tomasello - Nota bibliografica – Parte I. Le forme e i gradi dell’essere: K. Lehmann, Metafisica, filosofia trascendentale e fenomenologia nel primo Heidegger (1912-1916) - K. Löwith, Ontologia fenomenologica e teologia protestante - O. Becker, L’Essere e la «praesentia» - O. Pöggeler, Fenomenologia ermen€tica e fenomenologia mantica – Parte II. La fenomenologia come scienza radicale: J. Taminiaux, Considerazioni su Heidegger e le «Ricerche logiche» di Husserl - M. Th€nissen, Oggetto intenzionale e differenza ontologica - O. Pöggeler, Le «Ricerche logiche» di Heidegger – Parte III. La teoria della verità: E. Tugendhat, L’idea heideggeriana di verità - C.F. Gethmann, La concezione della verità nello Heidegger di Marburgo - E. Tugendhat, L’essere e il niente.

I saggi della raccolta rappresentano una novità assoluta per il lettore italiano: nessuno di essi, infatti, aveva sino ad ora visto la luce nella nostra lingua. Quelli presentati nella prima sezione hanno costituito e continuano tuttora a costituire dei veri e propri capisaldi nelle discussioni sulla filosofia di Heidegger, sia per quanto riguarda i suoi rapporti con la filosofia tedesca tra ’800 e ’900 (ed in particolar modo con la fenomelogia di Husserl), sia per quanto invece concerne i rapporti con il pensiero teologico e ontologico dell’epoca; ma anche la riflessione di Heidegger sui fondamenti del pensiero logico viene ad essere in essi ampiamente discussa. I saggi che costituiscono la seconda sezione della raccolta affrontano invece da un punto di vista più storico-genetico la problematica heideggeriana, esaminata e discussa nella prima fase della sua «presentazione al pubblico», e segnata quindi in misura fondamentale dal confronto con la fenomenologia di Husserl e con le varie forme di neokantismo. Vengono poi presentati, nella terza parte del volume, tre saggi di grande rilievo per la comprensione del modo in cui i temi al centro della riflessione del cosiddetto «primo Heidegger» prendono a svilupparsi nella direzione di una problematica che si vuole più radicale, ma nella quale il confronto con le matrici neokantiane e fenomenologiche, pur facendosi implicito, mantiene tutta la sua decisiva importanza.

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