Juan Ruiz, Arcipreste de Hita

Libro de Buen Amor
Scenari Satirici e Parodici


A cura di Alfonso D'Agostino

Collana: «BFLR - Biblioteca di Filologia e Linguistica Romanze - Testi» - In corso di stampa
15,5 x 22 cm – pagg. 150 – € 13, 50
ISBN 88-7916-321-3

SOMMARIO: Premessa – Anatomie ruiziane - Nota sul Libro de buen amor – Testi: 1. La fornarina e il messaggero d’amore (Cruz cruzada, panadera - coplas 108-122) - 2. Doctor subtilis (El pleito entre el lobo y la raposa ante don Ximio, alcalde de Bujía - coplas 321-371) - 3. La giornata del chierico libertino (Las horas canónicas - coplas 372-387) - 4. Encomium pecuniae (Enxiemplo de la propiedad qu’el dinero ha - coplas 490-512) - 5. Triumphus Amoris (La entrada triunfal de don Amor - coplas 1225, 1235-1264) 6. Rivendicazione del concubinato (Cántica de los clérigos de Talavera - coplas 1690-1709) – Appendici - Bibliografia scelta.

Nella Spagna del Trecento un arciprete donnaiolo, impacciato e logorroico come un Woody Allen in abito talare, vive una serie d’avventure galanti che l’autore presenta come autobiografiche e che infarcisce di molteplici riflessioni morali, apologhi, favole esopiche, giullarate, novelline licenziose come fabliaux e liriche devote, in un cocktail geniale di sapore gustoso malgrado l’apparente mésalliance degl’ingredienti. Col suo andamento rievocativo della satura antica, del sermone medievale e della maqama ispano-ebrea, e in un generale progetto narrativo interpretabile forse come una parodia macrotestuale della Consolatio boeziana, il Libro de buen amor sfugge a ogni tentativo classificatorio. E lo stesso polimorfismo è qui al servizio di un’ambiguità di fondo, dove la satira e la parodia giungono a embricarsi con l’allegoria burlesca, propiziando uno strumento affilato per incidere, come nella migliore letteratura d’ogni tempo, nel m stero buffo di questo pazzo mondo, fatto di carne, di denaro, di regole e d’anarchia, di basse pulsioni e di alte tensioni che sostanziano la contraddittoria condizione umana. Forse il programmatico didascalismo del Libro de buen amor si risolve precipuamente in una complessa e articolata enciclopedia del comico e consiste proprio nella pratica d’un riso che esorcizza la morte. Questa antologia trasceglie, fra le migliaia di versi del libro, sei brani rappresentativi degli umori satirici e parodici che l’attraversano.