Riccardo Sartori – Università degli Studi di Verona

Psicologia Psicometrica

Collana «Metodo» - in corso di stampa

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SOMMARIO: 1. Introduzione: dalla psicologia alla psicometria passando per una psicologia psicometrica - 2. Misurazione e testing psicologico: un dibattito storico-scientifico 2.1. Premessa: alti e bassi della misurazione in psicologia – 2.1.1. Misurazione e immaterialità della psiche – 2.1.2. Misurazione e relazioni funzionali in psicologia – 2.1.3. Problemi di misurazione in psicologia – 2.1.4. Riflessioni sul concetto di misurazione in psicologia – 2.2. La misurazione – 2.3. Il testing psicologico – 2.4. Conclusioni - 3. Qualità e quantità in psicologia: le caratteristiche psicologiche esistono? Per una filosofia della psicometria 3.1. Premessa – 3.2. La quotidiana esistenza delle caratteristiche psicologiche – 3.3. Dimostrare l’esistenza delle caratteristiche psicologiche: un tentativo… – 3.4. La misura delle caratteristiche psicologiche – 3.5. Conclusioni - 4. Qualità e quantità nella validità dei test psicologici: come possiamo essere sicuri che i test misurino ciò che devono? 4.1. Premessa – 4.2. Quante validità esistono? – 4.3. Tipi di validità qualitativi – 4.3.1. Validità di facciata – 4.3.2. Validità di contenuto – 4.4. Tipi di validità quantitativi – 4.4.1. Validità tramite criterio – 4.4.2. Validità di costrutto – 4.5. Conclusioni - 5. Il difficile rapporto tra indicatore e costrutto nel caso di questionari e test psicologici 5.1. Premessa – 5.2. Indicatore e costrutto – 5.3. Comportamento dell’item, comportamento del costrutto – 5.4. Esempio di item e di costrutto – 5.5. Conclusioni - 6. La curva normale nella ricerca e nella pratica psicologiche: mito o realtà? 6.1. Introduzione: la curva a campana della psicologia – 6.2. La curva normale: caratteristiche e proprietà – 6.3. Usi e abusi della curva normale – 6.4. Conclusioni - 7. Aspetti psicologici e sociali della valutazione in una prospettiva psicometrica 7.1. Premessa – 7.2. Psicologia della valutazione – 7.3. Le dimensioni della valutazione – 7.4. Motivazioni ed emozioni legate alla valutazione – 7.5. Aspetti quantitativi della valutazione – 7.6. Conclusioni - 8. In conclusione… 8.1. Premessa: l’ipotesi inconscia – 8.2. L’inconscio come luogo – 8.3. L’inconscio come spiegazione – 8.4. L’invenzione dell’inconscio – 8.5. Conclusioni

Il panorama delle pubblicazioni di Psicometria (settore scientifico-disciplinare M-PSI/03) comprende prevalentemente testi che riguardano la Statistica (Psicometrica, per Psicologi, ecc.) e/o la Teoria e Tecnica dei Test (Psicometrici, Proiettivi, ecc.), al punto che studenti e psicologi tendono a far coincidere la psicometria con il calcolo di frequenze e percentuali, indici di tendenza centrale e di dispersione, statistiche e parametri. In realtà la psicometria (letteralmente: misura della psiche) riguarda semplicemente, ma anche specificatamente, lo studio della possibilità e dell’opportunità di misurare anche in psicologia. Il fatto che in questa esplorazione c’entrino anche la statistica e i test psicologici, rischia di far perdere di vista che la psicometria è, al pari di tutte le altre discipline M-PSI, una materia a se stante e non un miscuglio di altre materie (statistica e matematica in particolare). In questo senso manca una pubblicazione che riunisca le motivazioni per cui la psicologia, che tipicamente viene vista come la scienza che tratta di costrutti quali l’intelligenza, i tratti di personalità, gli atteggiamenti, ecc. debba ad un certo punto farsi psicometria (e non semplicemente appoggiarsi alla statistica) per perseguire i suoi scopi di ricerca e intervento. La presente pubblicazione, quindi, intende collocarsi tra la psicologia (come scienza di costrutti) e la psicometria (riduttivamente intesa come applicazione della statistica alla ricerca e alla pratica psicologiche), per esemplificare i problemi che tale disciplina autonoma (qui un poco provocatoriamente chiamata Psicologia Psicometrica) si pone e alcune tra le possibili soluzioni al momento considerate. Il primo capitolo dopo l’introduzione inquadra il discorso, che qui vogliamo svolgere, nella cornice storica e teorica entro cui è nata e si è sviluppata la questione della misura in psicologia e del testing psicologico. Il secondo capitolo affronta il tema dell’esistenza delle caratteristiche psicologiche quali opinioni, atteggiamenti, tratti di personalità, intelligenza, ecc. come cose che possono essere misurate con opportuni strumenti. Il terzo capitolo, invece, dando per scontata l’esistenza di cose misurabili come le caratteristiche psicologiche, affronta il tema fondamentale della validità degli strumenti utilizzati per misurarle (tipicamente: i test psicologici). Il quarto capitolo analizza un aspetto fondamentale della misurazione in psicologia, quello del rapporto tra un costrutto da misurare (non osservabile) e i suoi indicatori (osservabili). Il quinto capitolo prende in considerazione un aspetto cruciale legato alla possibilità di operare tale misurazione: quello della distribuzione (statisticamente) normale delle variabili (indicatori e costrutti) implicate nel processo di misurazione stesso. Infine, il sesto e ultimo capitolo, scritto in collaborazione con Elisa Bortolani, affronta il tema della valutazione in psicologia e di come qualsiasi operazione di valutazione che intenda porsi come sistematica, valida e attendibile, possa trarre giovamento dall’applicazione dei principi della psicometria. Le conclusioni del libro affrontano, provocatoriamente, un tema decisamente poco psicometrico: l’inconscio.

Riccardo Sartori è laureato in Psicologia (Indirizzo di Psicologia del Lavoro). Ha un Perfezionamento in Psicologia dell’Orientamento alle Scelte Scolastico-Professionali, una Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale e un Dottorato di Ricerca in Percezione e Psicofisica. Attualmente è Ricercatore in Psicometria presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Verona (Dipartimento di Psicologia e Antropologia Culturale). Tra i suoi interessi di ricerca: i test psicologici (psicometrici e proiettivi), la misurazione in psicologia e argomenti tipici di psicologia del lavoro (selezione del personale, formazione delle risorse umane, orientamento scolastico-professionale). È autore di oltre 80 pubblicazioni scientifiche tra nazionali e internazionali.

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