Rileggere Cervantes
Antologia della critica recente

A cura di Mariarosa Scaramuzza Vidoni Università degli Studi di Milano

Collana: «Esedra. Collana di Letture» 12 – 14,5 x 21 cm – pagg. 362 – 1994 ISBN 88-7916-040-0
€ 28,00


SOMMARIO: Introduzione di M. Scaramuzza Vidoni - Sigle - Bibliografia - Provenienza dei testi – Parte I. Narratologia: F. Lázaro Carreter, La prosa del «Quijote» - A. Ruffinatto, L’ultima frontiera del «Quijote»: "réel" o "discours"? - L. Terracini, Le invarianti e le variabili dell’inganno: Don Juan Manuel, Cervantes, Andersen - M.C. Ruta, Fabulae e voci nel «Don Chisciotte» - J.A. Parr, Anatomia di un discorso sovversivo - R. Rossi, Il Chisciotte "disvelato": intertestualità, transcodificazione, dialogicità e scrittura – Parte II. Teatralità: J. Canavaggio, Cervantes drammaturgo - M.T. Cattaneo, Don Chisciotte: le maschere della finzione – Parte III. Folclore, oralità e mnemotecnica: M. Molho, Radice folcloristica di Sancho Panza - A. Redondo, Il personaggio letterario di don Quijote e le tradizioni folclorico-letterarie - M. Moner, Tecniche dell’arte verbale e residui di oralità nei testi cervantini - A. Egido, La memoria e l’arte narrativa nel «Persiles» - J.M. Martín Morán, La gestazione del «Quijote» e le sviste di Cervantes – Parte IV. Critica psicanalitica: L. Combet, Cervantes, o le incertezze del desiderio - D. Pini Moro, Il «Quijote» e i doppi: suggerimenti per una rilettura del romanzo cervantino - R. El Saffar, Voci marginali e visione dell’essere cervantino – Parte V. Testi e contesti: J.A. Maravall, Utopia e contro-utopia nel «Quijote» - S. Cro, L’utopia umanistico-cristiana e Cervantes - E.C. Riley, La profezia della strega: «El coloquio de los perros» - C. Romero Muñoz, «Gobernar como un sagitario»: un’analisi microtestuale.

Negli ultimi decenni si sono sviluppati nuovi approcci interpretativi che permettono una comprensione più approfondita ed organica delle opere di Cervantes. In questa rassegna vengono presentati i più significativi: quello narratologico, che permette anche di individuare meglio il complesso rapporto di tali opere con i generi e le forme letterarie dell’epoca, o quello che invece privilegia il rapporto con la cultura popolare e con l’oralità; e ancora: l’impostazione critica che fa leva sulla teatralità (come dimensione presente non solo nelle opere propriamente teatrali dell’Autore), o quella che raccoglie le suggestioni di una lettura psicanalitica, o infine quella sollecitata dal collegamento di Cervantes con le problematiche e le aspirazioni sociali dell’epoca, quali traspaiono dal suo uso del linguaggio utopico.

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