La Transizione
dal Piano al Mercato in Cina

A cura di Marisa Siddivò Università degli Studi di Napoli «l'Orientale»

Saggi di: François Astorg, Ji Chongwei, Paul Krugman, Gene C. Lai, Liu Yingsen, Marisa Siddivò, Sandro Sideri, Zhou Shulian

Collana: «Scienze Sociali» – 14,5 x 21 cm – pagg. 220 – 2004 ISBN 88-7916-267-8
€ 17,00

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SOMMARIO: Introduzione di Marisa Siddivò: Il sistema economico cinese - S. Zhou, A review of the reform in Chinese state-owned enterprises over the last twenty years - M. Siddivò, La riforma nelle aree rurali - C. Ji, China's achievements, experiences and prospects in opening to the outside world - F. Astorg, Vers une intégration de la Chine dans l'économie mondiale - Y. Liu, La situazione finanziaria in Cina dopo l'accesso al WTO della Cina e le reazioni del settore bancario cinese - G.C. Lai, The future direction of the Chinese insurance industry after China enters the WTO - Mondo Impresa, Cina: scheda paese - S. Sideri, La trasformazione economica del Vietnam: nuovi sviluppi e fragilità - P. Krugman, Il mito del miracolo asiatico - Nota sugli autori e sui testi.

Venticinque anni fa la Repubblica Popolare Cinese avviava una modifica delle «regole del gioco economico». Partita in sordina, questa modifica si è rivelata sempre più incisiva sugli assetti proprietari, sulle gerarchie che governano i processi decisionali, sui meccanismi attraverso cui i vecchi e nuovi attori economici si vanno a coordinare. Gli indubbi risultati consegui ti nella liquidazione del sistema di pianificazione, non consentono però di definire in termini netti il sistema economico oggi operante in Cina. L'ambigua formulazione scelta dai leader comunisti, «economia socialista di mercato», l'insistenza con cui anche in tempi recenti se ne sottolinea la contestualità nella «prima fase della costruzione del socialismo», le incerte statistiche relative al settore privato e alla sua incidenza sul miracoloso processo di crescita, non aiutano ad individuare le regole effettive con cui viene condotto il gioco economico. Fuori quindi dal coro che ha inneggiato, da subito, all'approdo certo al libero mercato, questa raccolta di saggi sottolinea la gradualità con cui il paese si è mosso nella rideterminazione dei ruoli e delle competenze dei soggetti economici. Nell'Introduzione, Marisa Siddivò propone un'articolata lettura dell'intero processo di riforma, imperniato, a suo parere, su tre obiettivi che la leadership avrebbe formulato in successione temporale: la segmentazione (tra piano e mercato), l'aziendalizzazione (delle imprese pubbliche ma anche delle micro imprese private) e, infine, l'omologazione, cioè la definizione di regole valide per tutti i soggetti economici. Gli interventi qui pubblicati confermerebbero l'approccio graduale. Quanto questa scelta possa reggere la sfida della crescente internazionalizzazione dell'economia cinese è il suggerimento di riflessione che la curatrice propone al lettore.

Marisa Siddivò insegna Sistemi economici comparati all'Università degli Studi di Napoli «l'Orientale». Tra le sue pubblicazioni recenti: No risk: how to afford the challenge of the new economy. The chinese experience, Studies on China n. 5, 2003, I cinesi discutono di corporate governance, Stato e Mercato n. 1, 2002. Per LED ha curato anche la pubblicazione di Strumenti per l'analisi dei sistemi economici comparati

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