|
Matteo Cadario
16
x 23, 5 cm – pagg. 460 + 54 tavv. f.t. – 2004 – € 46,00 |

| SOMMARIO: Introduzione Parte I. Statue loricate: un genere plurale: Lintroduzione della corazza ellenistica - Letà ellenistica: luniformità - Augusto e Mars Ultor: la varietà - Luso dellimmagine loricata tra età augustea e giulio-claudia Parte II. Le statue loricate di tipo ellenistico dalla metà del I sec. a.C. alletà antonina: Loricati con corazza anatomica tra la seconda metà del I sec. a.C. e la prima metà del I sec. d.C. - Loricati con corsetto cilindrico tra la seconda metà del I sec. a.C. e la fine del I sec. d.C. - Loricati con corazza anatomica nella seconda metà del I sec. d.C.: le pteryges frangiate barocche - Il revival del loricato ellenistico nel II sec. d.C. - La varietà nelle statue loricate. Il volume traccia la storia della statua loricata di tipo ellenistico dall'età di Alessandro Magno a quella degli Antonini. La prima parte esamina i tipi di loricati impiegati dal IV sec. a.C. all'età giulio-claudia, soffermandosi sulla sostituzione del loricato classico con quello 'ellenistico' con corsetto cilindrico, lo stesso usato da Alessandro in battaglia, e poi sul recupero consapevole del primo, ormai 'classicistico', in età augustea. La seconda parte analizza le statue con corazze di tipo ellenistico a partire dalla seconda metà del I sec. a.C. fino alla fine del II sec. d.C., ricostruendo, se possibile, circostanze e motivazioni delle singole dediche. La distinzione tra loricati con corazza 'da campo' e 'da parata', e la trasformazione dei secondi in un vero e proprio medium figurativo che adottava un repertorio generico ma significativo di immagini in linea con la propaganda imperiale contemporanea, permetteva ai committenti di scegliere spesso tipo di loricato e decorazione della corazza in funzione dell'onorato e delle ragioni della dedica. Questo sistema durò dall'età augustea a quella adrianea, quando la varietà di loricati si ridusse a pochi modelli e il repertorio figurativo introdotto in età augustea fu di fatto abbandonato. Matteo Cadario (Milano, 1968), laureatosi in Lettere antiche presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore e specializzatosi in Archeologia classica presso l'Università degli Studi di Milano, ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Archeologia presso l'Università degli Studi di Perugia. Attualmente collabora con l'Ateneo milanese, occupandosi prevalentemente di problemi di scultura e iconografia nel mondo greco e romano. |