Il «Faust» di Goethe
Antologia critica

A cura di Fausto Cercignani e Enrico Ganni Università degli Studi di Milano

Collana: «Esedra. Collana di Letture» 11 – 14,5 x 21 cm – pagg. 400 – 1993 ISBN 88-7916-036-2
€ 32,50


SOMMARIO: Introduzione di E. Ganni - Nota bibliografica – F. Cercignani, Il «Faust» goethiano: forma e sostanza - M. Berman, Il «Faust» di Goethe: la tragedia dell’evoluzione - E. Bloch, Figure guida dell’oltrepassamento del limite. Faust e la scommessa sull’attimo adempiuto - R. Saviane, Problemi dell’«Urfaust» - W. Binder, La concezione classica del «Faust» - M. Freschi, Alcuni spunti nichilistici nel «Faust» di Goethe - P. Stöcklein, Il secondo monologo di Faust e l’idea di ansia. Intepretazione dei versi 634-651 - G. Lukács, La tragedia di Margherita - W. Emrich, L’enigma del «Faust II» - G. Bevilacqua, Allegoria e personificazione della poesia nel «Faust» secondo - L. Zagari, Faust e la «Notte classica di Valpurga». Viaggio metamorfico nel regno dell’archetipo - T.W. Adorno, Sulla scena finale del «Faust».

A oltre due secoli dalla pubblicazione del primo «Frammento», il Faust di Goethe si presenta al lettore odierno come un’opera sorprendentemente moderna. Dalla critica, la vicenda è stata vista di volta in volta come esaltazione o condanna del dominio dell’uomo sulla natura, del progresso e della reazione, come anticipazione della psicoanalisi, come critica della società capitalistica, come estrema difesa della "modernità"; il protagonista considerato ora uomo privo di principi morali, ora vittima delle sue nobili aspirazioni; e anche nel giudicare lo stile i giudizi sono stati i più disparati. Di fronte a questa estrema varietà di giudizio e alla massa pressoché sterminata – circa 10.000 opere – di materiale critico, la presente antologia, lungi dal pretendere di essere esaustiva, presenta una serie di contributi – in gran parte risalenti al secondo dopoguerra – che sono espressione di un dibattito critico tutt’altro che concluso.

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