| Federico Confalonieri Memorie Collana:
«Il Filarete. Pubblicazioni della Facoltà di Lettere e Filosofia
dellUniversità degli Studi di Milano» 222 |

| SOMMARIO: Introduzione I. Arresto e processo II. Considerazioni sulla Commissione Speciale di Milano e sul nostro processo III. Osservazioni alla relazione della Commissione Speciale di Milano, pubblicata nella Gazzetta di Milano e ripetuta da' giornali di pressoché tutte le parti d'Europa IV. Alcune domande conclusionali derivanti dai precedenti soggetti V. Quadro della parte da me presa nelle cose politiche VI. Ventitré giorni passati sotto il peso di capitale condanna VII. Il 21 gennajo, giorno della promulgazione della Sentenza e della pubblica presentazione de' Sentenziati VIII. Partenza da Milano, malattia e fermata a Willach IX. Fermata a Vienna - Colloquio avutovi col Principe di Metternich X. I sei primi anni di mia prigionia in su lo Spielberg - Primo anno (1824) - Secondo anno (1825) - Terzo anno (1826) - Quarto anno (1827) - Quinto anno (1828) - Sesto anno (1829) XI. Alcune osservazioni e riflessioni generali Appendice Documenti. Pubblicate
incomplete nel 1889 da Gabrio Casati jr., le Memorie di Federico Confalonieri
vengono ora presentate per la prima volta in edizione integrale, corredate da
note critiche e precedute da un saggio biografico e storiografico sulla figura
del patrizio milanese. Arrestato il 13 dicembre 1821, processato, condannato a
morte e, dopo la grazia dell'imperatore, al carcere duro a vita, Federico Confalonieri
scrisse queste Memorie nel 1829, durante il sesto anno di prigionia nella fortezza
morava dello Spielberg. Primo interprete della trama del 1821, che nella cultura
diffusa e nella storiografia fu elevata a simbolo di martirio per la libertà
e l'indipendenza italiana, il patrizio milanese narra con equilibrato trasporto
e coinvolgimento la sua esperienza: dal romantico tentativo di fuga attraverso
i tetti per evitare l'arresto sino al processo, al colloquio con il principe di
Metternich che tentò di estorcergli informazioni sulle società segrete,
e ancora, ai primi anni di prigionia. Ma non solo. Desideroso di far conoscere
la 'sua' verità alla moglie, Confalonieri offre una lucida analisi dei
primi anni della Restaurazione austriaca: la caduta di Eugenio Beauharnais, le
vane speranze per un Regno indipendente e, dopo il Congresso di Vienna, l'azione
delle società segrete e la febbrile attività dei "liberali"
in tutte quelle iniziative pedagogiche e sociali - dall'illuminazione a gas alle
scuole di mutuo insegnamento - che costituirono un nuovo fronte di sfida all'autorità
austriaca, il fronte della direzione della società. Antonio Maria Orecchia (Milano, 1968) è dottore di ricerca in Società europea e vita internazionale nell'età moderna e contemporanea. Si occupa di politica e istituzioni nell'Italia contemporanea, in particolare del ruolo dei gruppi dirigenti nel processo di formazione dell'unità italiana. Attualmente collabora con il Dipartimento di scienze della storia e della documentazione storica dell'Università degli Studi di Milano. |