Cesare Fertonani

La Memoria del Canto
Rielaborazioni Liederistiche nella Musica Strumentale di Schubert

Collana: «Il Filarete. Pubblicazioni della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano» 224 - 16 x 23, 5 cm – pagg. 352 – 2005 –
ISBN 88-7916-275-3

€ 30,00

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Recensioni Drammaturgia Musicale - Angela Fodale

SOMMARIO: Introduzione – I. Citazioni e rielaborazioni liederistiche: Le citazioni liederistiche nella musica strumentale - L’«idea poetica» come principio estetico e modello interpretativo - Schubert: autocitazioni e «idea poetica» - Dagli «anni di crisi» alla poetica dell’autocitazione e oltre – II. «Forellenquintett» D 667: Metafore e ambiguità della pesca alla trota - Un amico, un Lied e un quintetto - Lied e quintetto: un’idea d’integrazione – III. «Wandererfantasie » D 760: Il viaggio del viandante - «Lo splendido ditirambo» - Breve digressione nell’elegia - Forma e «idea poetica» dello «splendido ditirambo» – IV. Quartetto «Rosamunde» D 804: L’Entr’acte di Rosamunde - Rimpianto e utopia - Un quartetto intessuto di Lieder - Un duplice centro - Ancora Rosamunde – V. Quartetto «Der Tod und das Mädchen» D 810: L’incontro con la Morte - Variazione sul tema - Un nuovo dramma - Il trionfo della Morte - Una prospettiva a più dimensioni – VI. Ottetto D 803: L’amore in un duetto giovanile - Da Beethoven a Schubert - Citazioni e «idea poetica» nell’Ottetto – VII. Variazioni su Trockne Blumen D 802: I fiorellini della Schöne Müllerin - L’amara ironia di una marcia funebre e trionfale – VIII. Fantasia «Sei mir gegrüßt» D 934: Uno struggimento profumato d’Oriente - Un nuovo gioco di specchi - Anelito e inappagamento - Nel pericoloso gorgo della nostalgia – IX. Trio D 929: Il Lied svedese - «Un sospiro che cresce sino a diventare angoscia» - Principio ciclico e relazioni strutturali - L’ombra lunga del tragico – Nota bibliografica - Indice delle composizioni musicali Indice dei nomi.

In un gruppo di composizioni da camera e per pianoforte, che comprende opere celeberrime come il Forellenquintett, la Wandererfantasie, i quartetti Rosamunde e Der Tod und das Mädchen, Franz Schubert riutilizza alcuni suoi Lieder delineando uno stretto rapporto tra l’ambito strumentale e quello vocale; rapporto che si rivela decisivo perché il reimpiego dei Lieder assume in queste opere un significato fondante sia sul piano strutturale sia sul piano semantico. Si profila così un’autentica poetica dell’autocitazione e rielaborazione liederistica, da ricondurre al quadro complessivo dell’esperienza creativa di Schubert e al contempo da contestualizzare nella realtà musicale dell’Ottocento alla luce delle specifiche problematiche estetiche che la caratterizzano, anche perché il fenomeno rappresenta la prima manifestazione di una tendenza compositiva che avrà largo seguito nel corso del secolo. Il volume affronta un panorama di temi tra loro intrecciati in cui gli aspetti storici e linguistici della musica sono costantemente posti in relazione con problemi e riflessioni di natura teorica, metodologica, estetica ed ermeneutica in una prospettiva culturale di ampio respiro.

Cesare Fertonani (Milano, 1962) insegna Storia della musica moderna e contemporanea all’Università degli Studi di Milano. Si è occupato soprattutto del Settecento italiano e degli aspetti rappresentativi e semantici della musica strumentale. È autore di Antonio Vivaldi. La simbologia musicale nei concerti a programma (Pordenone, Edizioni Studio Tesi, 1992) e La musica strumentale di Antonio Vivaldi (Firenze, Olschki, 1998).