| Cesare Fertonani La
Memoria del Canto |
| Drammaturgia Musicale - Angela Fodale |
| SOMMARIO: Introduzione I. Citazioni e rielaborazioni liederistiche: Le citazioni liederistiche nella musica strumentale - L«idea poetica» come principio estetico e modello interpretativo - Schubert: autocitazioni e «idea poetica» - Dagli «anni di crisi» alla poetica dellautocitazione e oltre II. «Forellenquintett» D 667: Metafore e ambiguità della pesca alla trota - Un amico, un Lied e un quintetto - Lied e quintetto: unidea dintegrazione III. «Wandererfantasie » D 760: Il viaggio del viandante - «Lo splendido ditirambo» - Breve digressione nellelegia - Forma e «idea poetica» dello «splendido ditirambo» IV. Quartetto «Rosamunde» D 804: LEntracte di Rosamunde - Rimpianto e utopia - Un quartetto intessuto di Lieder - Un duplice centro - Ancora Rosamunde V. Quartetto «Der Tod und das Mädchen» D 810: Lincontro con la Morte - Variazione sul tema - Un nuovo dramma - Il trionfo della Morte - Una prospettiva a più dimensioni VI. Ottetto D 803: Lamore in un duetto giovanile - Da Beethoven a Schubert - Citazioni e «idea poetica» nellOttetto VII. Variazioni su Trockne Blumen D 802: I fiorellini della Schöne Müllerin - Lamara ironia di una marcia funebre e trionfale VIII. Fantasia «Sei mir gegrüßt» D 934: Uno struggimento profumato dOriente - Un nuovo gioco di specchi - Anelito e inappagamento - Nel pericoloso gorgo della nostalgia IX. Trio D 929: Il Lied svedese - «Un sospiro che cresce sino a diventare angoscia» - Principio ciclico e relazioni strutturali - Lombra lunga del tragico Nota bibliografica - Indice delle composizioni musicali Indice dei nomi. In un gruppo di composizioni da camera e per pianoforte, che comprende opere celeberrime come il Forellenquintett, la Wandererfantasie, i quartetti Rosamunde e Der Tod und das Mädchen, Franz Schubert riutilizza alcuni suoi Lieder delineando uno stretto rapporto tra lambito strumentale e quello vocale; rapporto che si rivela decisivo perché il reimpiego dei Lieder assume in queste opere un significato fondante sia sul piano strutturale sia sul piano semantico. Si profila così unautentica poetica dellautocitazione e rielaborazione liederistica, da ricondurre al quadro complessivo dellesperienza creativa di Schubert e al contempo da contestualizzare nella realtà musicale dellOttocento alla luce delle specifiche problematiche estetiche che la caratterizzano, anche perché il fenomeno rappresenta la prima manifestazione di una tendenza compositiva che avrà largo seguito nel corso del secolo. Il volume affronta un panorama di temi tra loro intrecciati in cui gli aspetti storici e linguistici della musica sono costantemente posti in relazione con problemi e riflessioni di natura teorica, metodologica, estetica ed ermeneutica in una prospettiva culturale di ampio respiro. Cesare Fertonani (Milano, 1962) insegna Storia della musica moderna e contemporanea allUniversità degli Studi di Milano. Si è occupato soprattutto del Settecento italiano e degli aspetti rappresentativi e semantici della musica strumentale. È autore di Antonio Vivaldi. La simbologia musicale nei concerti a programma (Pordenone, Edizioni Studio Tesi, 1992) e La musica strumentale di Antonio Vivaldi (Firenze, Olschki, 1998). |