| Luca
Gaeta Segni
del Cosmo Collana:
«Il Filarete. Pubblicazioni della Facoltà di Lettere e Filosofia
dellUniversità degli Studi di Milano»
210 – 16 x 23,5 cm – pagg. 150 – 2002 – ISBN 88-7916-191-1 |

| SOMMARIO: Introduzione I. Le proprietà della scrittura matematica: 1. La concezione di calcolo algebrico - 2. L'interpretazione del calcolo algebrico - 3. L'idea di spazio come dominio generale d'interpretazione II. La comprensione logica delle categorie scientifiche: 4. Problemi epistemologici del concetto di mondo materiale - 5. Il significato della geometria - 6. Dualismo e monismo del mondo materiale - 7. Verso una filosofia della scienza III. A confronto con Leibniz e Grassmann: 8. Sul rapporto di ascendenza tra Whitehead e Leibniz - 9. L'influenza di Grassmann sul giovane Whitehead - Conclusioni - Riferimenti bibliografici - Indice dei nomi. Straordinario filosofo della scienza e dell'esperienza, ultimo grande metafisico del '900, Whitehead si forma ed opera esclusivamente come matematico per oltre metà della propria esistenza. Il suo volgersi alla riflessione filosofica e il modo di impostarne le questioni emergono dall'interno di una pratica matematica condotta sino al vertice costituito dai Principia Mathematica. È questa una prima ragione per accostare la geometria e la logica whiteheadiane, solitamente trattate in modo sbrigativo in vista del discorso filosofico vero e proprio. Un secondo movente risiede nell'interesse intrinseco del discorso fondazionale di Whitehead. A cavallo tra '800 e '900, benché consapevole sia della obsolescenza di un'esclusiva interpretazione quantitativa della matematica, sia della crisi in cui versa la tradizionale fondazione intuitiva, egli assume la fertilità del metodo ipotetico-deduttivo senza per questo abbandonare l'idea che gli enunciati matematici vertano in ultima analisi sulle proprietà generali del mondo di esperienza. Le modalità effettive con cui egli dà voce a un orientamento ontologico della matematica si rivelano di grande originalità. Sin dagli esordi è chiaro come l'abbandono dell'interpretazione quantitativa investa direttamente la concezione delle oggettualità, tramutandosi in un coerente antimaterialismo. Lo spazio stesso, tradizionale oggetto della geometria, viene risolto matematicamente da Whitehead nel costrutto relazionale di entità lineari mutuate dalla fisica di Maxwell. Luca Gaeta (Fano, 1968) si è laureato in Filosofia presso l'Università degli Studi di Milano e in Architettura presso il Politecnico di Milano, dove è iscritto al Dottorato di Ricerca in Progetti e Politiche Urbane. Si occupa del tema dello spazio nelle sue molteplici accezioni, sia dal punto di vista fondazionale sia da quello delle pratiche di appropriazione e controllo. |
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