Sergio Levi

Libertà e Azione nell'Etica di Spinoza

Collana: «Il Filarete. Pubblicazioni della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano» 242
16 x 23,5 cm – pagg. 268 – 2006– ISBN 88-7916-326-4
€ 25,00


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Prima di passare alla storia come il filosofo del Deus sive Natura, Spinoza è stato il difensore indomito della libertà di pensiero e di espressione. Il fondamento pratico di questa battaglia prende forma compiuta nell’Etica. Per insegnare ai suoi discepoli che la libertà degli uomini non è un dato naturale, ma il risultato di uno sforzo attivo, egli ha edificato una scienza degli affetti che parte dal rifiuto di fare della mente la domina del corpo, e ha stabilito che la mente non può indurre il corpo a muoversi più di quanto il corpo possa indurre la mente a pensare. Da alcuni anni lo statuto teorico di questo principio di non interazione è tornato al centro di un intenso dibattito che vede impegnati storici del pensiero, neuroscienziati e filosofi della mente. Il libro analizza i problemi del parallelismo spinoziano alla luce della teoria dell’azione (e della passione) che costituisce la base empirica della scienza spinoziana degli affetti. Questo approccio permette di gettare nuova luce su alcuni momenti salienti del distacco da Cartesio, e sui delicati equilibri che fanno della teoria spinoziana della mente il primo monismo antiriduzionista della filosofia moderna: la teoria delle immaginazioni passive, la critica della facoltà di volere, la distinzione (di sapore neoplatonico) fra potenza di agire e potenza di patire, e infine la stessa possibilità (tutta da verificare) di una mente libera.

SOMMARIO:
Premessa. PARTE PRIMA: Necessità: I. Etica come scienza della natura (umana) - II. Necessità e Causa sui - III. Res libera e finzioni di libertà - IV. «Dico che agiamo». PARTE SECONDA: Monismo: V. La mente passiva - VI. Parricidio a fuoco lento - VII. Gli affetti del corpo - VIII. Prove di identità e dualismo concettuale. PARTE TERZA: Azione: IX. Il principio di non interazione - X. Metodo, verità, intelletto - XI. La mente attiva - XII. L’emergere della libertà. Riferimenti bibliografici. Indice dei nomi

Sergio Levi (Milano, 1972) ha studiato a Milano, Ginevra, New York. Attualmente è titolare di un assegno di ricerca presso l’Università degli Studi di Milano e collabora con la cattedra di Antropologia filosofica. È autore di Soggetti sottintesi. Razionalità e comprensione in Donald Davidson (2001), di Spinoza e il problema mente-corpo (2004) e di altri scritti su Wittgenstein, lo scetticismo e la logica dei tentativi.

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