| Chiara Merli Università degli Studi di Milano Il
Teatro ad Iniziativa Pubblica in Italia Collana:
«Studi e Ricerche»
|
| Il
1947 segna una rivoluzione nel sistema teatrale italiano: la nascita del Piccolo
Teatro di Milano introduce, infatti, la forma del teatro stabile ad iniziativa
pubblica, che coniuga l'eccellenza qualitativa e l'efficienza gestionale, incaricandosi
di svolgere funzioni culturali, civili e sociali. Tale modello culturale e organizzativo
è elevato a 'formula' universale nelle esperienze degli stabili che, sull'esempio
del Teatro milanese, sorgono nei principali centri urbani tra il 1950 e il 1965.
Tale periodo vede, infatti, l'affermazione e il consolidamento di una modalità
inedita di produzione teatrale e di diffusione della cultura, nonché l'ampliamento
di una rete di nuove istituzioni che, alla metà degli anni Sessanta, arrivano
a costituire un vero e proprio sistema. Tra il 1965 e il 1975 la rivoluzione culturale,
sociale e politica travolge anche gli stabili, che vengono identificati con l'incarnazione
della dittatura del potere centrale in ambito culturale; dalle macerie del sistema
emergono però nuovi modelli di stabilità, mentre il concetto stesso
di teatro pubblico si approfondisce. Gli anni Ottanta aprono un nuovo periodo
critico per i teatri di matrice pubblica, che conoscono, nell'ultimo ventennio,
una fase di confusione e smarrimento, in cui alla mancanza di modelli forti e
chiaramente identificabili si unisce una diffusa tendenza all'omologazione e alla
rinuncia a un'azione incisiva sul pubblico e sul territorio. La prima parte di
questo volume studia la storia, remota e recente, del sistema teatrale italiano
nel Novecento, per evidenziare le trasformazioni e i progressivi approfondimenti
dei concetti di 'teatro pubblico' e di 'stabilità' e l'evoluzione del nucleo
costituito dai teatri stabili a matrice pubblica, mentre la seconda cerca di scattare
una fotografia di tali istituzioni, raggruppandole per area geografica: di ciascuno
stabile sono analizzate le principali direttrici artistiche, produttive e gestionali,
con particolare attenzione alle personalità che ne hanno caratterizzato
la storia e uno sguardo critico alla più recente attività, al fine
di fornire un quadro complessivo delle tensioni, delle anomalie, delle matrici
e delle prospettive future del sistema teatrale ad iniziativa pubblica. L'analisi
della vicenda artistica e istituzionale dei sedici teatri stabili porta a interrogarsi
sul significato del concetto di teatro pubblico oggi: è ancora possibile
definire con precisione i caratteri distintivi della stabilità teatrale?
gli stabili pubblici rivestono ancora un ruolo-guida nel sistema teatrale italiano?
A queste e altre domande vuole rispondere questo volume, che si propone di offrire
un contributo originale agli studi dedicati all'evoluzione del sistema teatrale
italiano tra il Novecento e il nuovo millennio. SOMMARIO: |
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