Aglae Pizzone

Sinesio e la ‘Sacra Ancora’ di Omero
Intertestualità e modelli tra retorica e filosofia


Collana: «Il Filarete. Pubblicazioni della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano» 231
16 x 23,5 cm - pagg. 226 - 2006 - ISBN 88-7916-304-3
€ 22,00

Acquista il libro Acquisto il Volume Mappa cliccabile    Scarica file pdf Get Acrobat Reader

SOMMARIO: Introduzione. Una citazione buona e una cattiva. I. Lo scambio epistolare con Erculiano (Epistole 137-146): Polisemia di un mito: l'Epistola 146 e l'episodio odissiaco delle Sirene - La comunicazione epi stolare tra pericolo e fascinazione - Le sirene della paideia ellenica: alcune varianti cristiane - L'antifarmaco di Erculiano - Una lettura cifrata del codice epistolare - Odisseo e il paradigma del 'viaggio di formazione' - Il superamento del modello e la supremazia della cultura sull'azione - L'interte stualità come chiave del codice epistolare II. Omero e Filosseno di Citera: il Fortleben di una 'chreia' e la poetica sinesiana: L'Odisseo filossenico del l'Epistola 121 - Le tradizioni sulla genesi del Cyclops seu Galatea - Una struttura anomala solo in apparenza - Teoria, prassi e i limiti del valore normativo dell'exemplum epico - Fenice retore - Un altro esempio di slittamento semantico: l'Epistola 117 - Un manifesto letterario III. L'Epistola 5: epos e ironia nell'antifrasi dello stile epistolare: Un naufragio di stile - La morte infame di Odissea, IV 511 - Il dramma omerico - Il travestimento tragico dello stile - La messa in scena di una vuota grandiosità IV. Esegesi omerica e neoplatonismo, fra 'ainigma' e 'allegoria': La vecchiezza degli dei e l’eternità del mondo - Gli orci di Zeus e la giustificazione dell’allegoria - La storia esegetica di Zeus ‘dispensiere’ - Dualismo e provvidenza - L’interpretatio di Sinesio e la mediazione porfiriana - Appendici bizantine - Le porte dei sogni e il Sogno funesto di Agamennone - Esegesi tardoantica ed esegesi bizantina: Sinesio e Giovanni l’Italo - Uno sguardo in avanti: altri echi sinesiani nell’XI secolo - Uno sguardo indietro: all’origine dell’esegesi sinesiana di Iliade, II 1-34. V. Varianti testuali: Epistola 79, p. 140.1-9 e Iliade, IX 378: la Chera, la Caria e il cervello - Odissea, IV 511: diverse varianti sulla morte in mare - Iliade, XXII 402 da Dione a Sinesio - VI. Riferi menti bibliografici: Principali edizioni citate - Studi - Indice dei passi citati.

Nell’antichità l’ancora sacra rappresenta l’estrema speranza dei naviganti, la terza e ultima ancora che si getta nell’infuriare della tempesta, nel disperato tentativo di salvare la nave. Anche il nome di Omero equivale spesso per gli autori antichi a un appiglio sicuro, un’autorità indiscussa a cui richiamarsi senza incertezze. Sinesio, diversamente, preferisce affrontare il suo viaggio letterario senza il peso di una tradizione ritenuta stereotipata. Se è vero infatti che il riferimento a Omero compare spesso in contesti programmatici, da cui emerge costante la ricerca di uno stile in equilibrio tra eleganza formale e profondità di contenuti, il modello non è passivamente accettato, ma, al contrario, discusso, ripensato, ricontestualizzato. Rileggere la presenza e le riprese del modello epico nell’epistolario e negli opuscoli diventa così un’occasione privilegiata per tratteggiare un modo di fare letteratura che, in piena età tardoantica, rielabora in modo originale i suoi modelli. La citazione non si inserisce a caso nella calibrata struttura prosastica sinesiana, è spesso giocata sul filo dell’ironia e, piegandosi alla situazione narrata e ai diversi registri, si carica di una molteplicità di significati dati per condivisi con il lettore. La trama linguistica rivela così la sua tessitura polifonica, in una composizione musiva di rimandi e allusioni. Nell’epistolario, i cui primi destinatari e fruitori sono gli amici ed ex condiscepoli, l’intertestualità permette di ricostruire un codice di significati, una sorta di ‘poetica di cerchia’ che ha le sue origini nella comune frequentazione della scuola di Alessandria. Negli opuscoli, le risorse dell’interpretazione allegorica introducono aspetti fondamentali dell’impianto teoretico sinesiano e consentono allo studioso di inquadrare i rapporti di parentela con l’esegesi filosofica tardoantica e con la successiva tradizione bizantina.

Aglae M.V. Pizzone (Pavia 1976), dopo la laurea presso l’Uni versità degli Studi di Firenze, ha conseguito il titolo di Dottore in Filologia e letteratura del mondo classico all’Università degli Studi di Milano. Si occupa di letteratura greca tardoantica, conun’attenzione particolare alle trasformazioni e sovrapposizioni culturali tra paganesimo e cristianesimo. Oltre a Sinesio di Cirene, ha studiato i retori della Scuola di Gaza, Eusebio di Cesarea e l’epigramma bizantino.

———————————————————————————————

Catalogo per Collane

I Manuali | Metodo | Materiali | Studi e ricerche | Esedra - Collana di letture | Strumenti | Strumenti e metodi per le scienze sociali | Colloquium | Le Antologie | Lingue di oggi | Lingue e contesti | Traduzione - Testi e strumenti | Collana della Rivista di Diritto Romano | Biblioteca classica | BFLR - Biblioteca di filologia e linguistica romanze | Biblioteca insubrica | Biblioteca di Problemata | Quaderni di storia del pensiero sociologico | Scienze sociali | Comunicazione Mente Tecnologia | Il Filarete - Pubblicazioni della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano | Testi e contesti | Spazio Tesi | Immagini e Parole


———————————————————————————————

Catalogo per Argomenti

Antropologia- Etnologia
| Criminologia - Psicologia giuridica | Didattica delle lingue | Diritto | Economia | Filosofia | Informatica umanistica | Logica e filosofia della scienza - Linguistica generale | Psicologia | Matematica - Statistica - Metodologia della ricerca sociale | Scienze dell’antichità | Scienze della formazione | Scienze della storia | Sociologia | Storia della letteratura - Linguistica storica | Storia delle arti e dello spettacolo | Storia del pensiero politico e sociologico