| Emanuela Scarpellini Organizzazione
Teatrale e Politica del Teatro |
| SOMMARIO: Abbreviazioni - Introduzione I. Organizzazione teatrale e progetti per un teatro di Stato: L industria teatrale - La stampa specializzata - Il pubblico - Fascismo e teatro di Stato II. Il sindacalismo teatrale fascista: Nascita del sindacalismo fascista - Contrasti tra industriali del teatro e autori - L Ente nazionale del teatro - La Corporazione di fronte alla legge Rocco III. Teatro e corporativismo: Il nuovo assetto dei sindacati teatrali - Crisi del sindacalismo e lotta al mediatorato - Italianità del repertorio ed enti lirici IV. Lintervento dello Stato: censura e sovvenzioni: La censura negli anni 20 - La politica delle sovvenzioni V. Lintervento del partito: lattività dellOnd: Politica e spettacolo - Lorganizzazione delle filodrammatiche - I Carri di Tespi VI. Crisi del settore teatrale: Teatro e cinematografo - Verso gli anni 30 VII. La Corporazione dello spettacolo: Origini della Corporazione dello spettacolo - Lazione sindacale: ancora del mediatorato - Lazione economica: le sovvenzioni - Lazione artistica: lIstituto nazionale del teatro drammatico - Sviluppi dellorgano corporativo VIII. Teatro e propaganda: Il ruolo della propaganda - LIspettorato del teatro IX. La vicenda della Suvini Zerbini X. Il Ministero della cultura popolare: Le sanzioni e il controllo sulla stampa - Il disciplinamento delle compagnie: le sovvenzioni - La campagna antiborghese - La censura - Interventi legislativi ed effetti della politica teatrale - I giovani e il teatro XI. Teatro di massa e drammaturgia fascista: La funzione della cultura popolare - Le iniziative del teatro di massa -Teatro di propaganda fascista XII. Teatro in tempo di guerra: Nuovi compiti del teatro nazionale - Il problema dei giovani - Un teatro per lImpero: lEti e lE 42 - Evoluzione delle scene nel conflitto XIII. La Repubblica di Salò Epilogo. Realizzato interamente su documenti d'archivio e documentazione tratta da giornali e riviste dell'epoca, questo volume offre la ricostruzione più completa e dettagliata del teatro italiano nel periodo fascista. Vengono così delineate, in primo luogo, l'evoluzione del mondo teatrale, che spazia dai circuiti delle sale alla composizione sociale del pubblico, dalle vicende dei principali protagonisti (attori, autori, impresari) alla stampa specializzata; secondariamente, la politica del fascismo verso il teatro, iniziata negli anni Venti con la creazione di specifiche organizzazioni sindacali, il sostegno finanziario alle compagnie in crisi e il miraggio della creazione di un grande teatro di Stato. Lo studio mostra come questa politica negli anni Trenta dia luogo a un controllo totalitario del settore - realizzato tramite il Ministero della cultura popolare - non privo di durezza, come sperimenta la Suvini Zerboni, principale industria teatrale del tempo. Il regime insegue l'obiettivo di trasformare il teatro in un vero e proprio mezzo mediatico di propaganda, con strumenti come le filodrammatiche o i Carri di Tespi, le iniziative del 'teatro di massa' e l'appoggio a tutte le crociate politiche del fascismo (la guerra per l'Impero, la campagna antiborghese, quella antisemita). Tutto ciò prosegue anche durante il conflitto mondiale fino agli ultimi giorni della Repubblica di Salò, quando prende forma la ribellione di molti giovani artisti e intellettuali alle imposizioni estetico-culturali e ideologiche del regime. La storia del teatro durante il fascismo risulta pertanto significativa non solo come ricostruzione di un'importante pagina storica, ma anche perché permette di risalire alla genesi della struttura teatrale odierna e di gettare luce sui caratteri della complessiva esperienza fascista, vista attraverso il prisma della sua politica culturale. Emanuela
Scarpellini insegna Storia sociale dello spettacolo presso la Facoltà di
Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Milano. Ha pubblicato,
fra l'altro, Il Teatro del Popolo. La stagione artistica dell'Umanitaria fra
cultura e società (2000); Comprare all'americana. Le origini della
grande distribuzione in Italia 1945-1971 (2001); Storia degli imprenditori
italiani (con Adriana Castagnoli, 2003).
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