Valentino Scrima

Giuseppe Rovani Critico d’Arte

Collana: «Il Filarete. Pubblicazioni della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano» 219 16 x 23, 5 cm – pagg. 362 – 2004 –
ISBN 88-7916-253-1
€ 32,50

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SOMMARIO: I. Una vita da giornalista: 1. Un’immagine ancora sfocata – 2. Un retroterra fertile – 3. Un ritratto litografico del bel Rovani (1818-1859) – 4. Una caricatura di Rovani con tuba (1860-1874) – II. Un’arte di idee: 1. Liberissimi nell’ampia regione dell’estetica – 2. Non è artista se non chi inventa – 3. Le laid c’est le beau? – 4. L’arte del nostro tempo – 5. L’architettura borghese – III. Le squillanti cronache di Brera: 1. Il mestiere di recensore espositivo – 2. I tempi del terrore (1850-1854) – 3. L’alba di un nuovo giorno (1855-1858) – 4. Alla ricerca di vie intentate (1859-1862) – 5. Una squadra di cavalli purosangue (1863-1868) – IV. Una critica romanzesca: 1. La forma del romanzo che tutto assume – 2. Il romanzo-saggio – 3. Il romanzo-pittura – 4. Il romanzo illustrato – Bibliografia: 1. Scritti di Rovani: le edizioni in volume – 2. Scritti di Rovani: gli articoli giornalistici – 2.1. «Lo Spettatore industriale» – 2.2. «L’Italia musicale» – 2.3. «Gazzetta ufficiale di Milano» – 2.4. «Gazzetta di Milano» – 2.5. «Letture di famiglia» – 2.6. «Giornale dell’ingegnere, architetto ed agronomo» – 2.7. «Album. Esposizione di belle arti in Milano e Venezia» – 2.8. «Fuggilozio» – 2.9. «L’Uomo di pietra» – 2.10. «Cosmorama pittorico» – 2.11. «Museo di famiglia» – 2.12. «L’Universo illustrato» – 3. Riferimenti bibliografici – Indice dei nomi.

La prosa critica di Giuseppe Rovani ha incontrato una fortuna alterna, segnata da entusiasmi e perentori ridimensionamenti. Ai suoi tempi, lo scrittore poteva contare su una solida reputazione di critico, soprattutto teatrale. A Milano lo si additava per via come l’inflessibile recensore della «Gazzetta», il quotidiano più letto in città. Oggi, a distanza di quasi un secolo e mezzo, l’immagine di Rovani è mutata, e chi fa il suo nome pensa subito al capolavoro letterario dei Cento anni, nonché alla leggenda di genio e sregolatezza creata intorno a lui dagli ammiratori, tutta centrata sugli aspetti biografici. Si dimentica così la vera dimensione in cui Rovani fu impareggiabile: il giornalismo. Le pagine d’arte, oggetto di speciale attenzione in questo lavoro, ben esemplificano il piglio nuovo e pugnace della sua prosa saggistica, e offrono un angolo visuale imprescindibile per comprendere gli intricati percorsi dell’arte figurativa italiana – lombarda in particolare – negli anni a cavallo dell’Unità nazionale. Lo spoglio completo degli scritti rovaniani, includente i numerosi articoli su periodico, contribuisce a mettere ordine nelle confuse vicende biografiche dello scrittore, ridefinendone i contorni della fisionomia culturale. Prende forza un’immagine inedita, già intuita da alcuni studiosi: quella di un Rovani intellettuale militante, alla ricerca di uno spazio personale in cui interpretare il proprio tempo.

Valentino Scrima (Cremona, 1974), laureatosi in Lettere presso l’Università degli Studi di Milano con una tesi in Storia della critica d’arte, è attualmente iscritto alla Scuola di specializzazione in Storia dell’arte presso il medesimo ateneo.

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