| Stefano
Simonetta Marsilio
in Inghilterra Collana:
«Il Filarete. Pubblicazioni della Facoltà di Lettere e Filosofia
dellUniversità degli Studi di Milano» 195 16 x 23,5
cm pagg. 190 2000 ISBN 88-7916-138-5 |

| SOMMARIO: Premessa - Introduzione I. Marsilio e Wyclif: una storia possibile: 1. Un teste attendibile? - 2. Il ruolo del clero: «Non vi è scomunica se non da Dio» - «D€s enim facit miracula et absolvit, et homo non nisi equivoce» - Lunica certezza rimasta - «Eleccione sola preter alteram confirmacionem» - 3. Il principe e la chiesa: «Nemo militans Deo implicat se secularibus negociis» - «Rex debet esse sacerdos et pontifex regni sui». Unautorità civile illimitata - Lex, regnum ed ecclesia in Marsilio e Wyclif: due contesti differenti - 4. Ancora qualche indizio II. «They that be lerned in the lawe of this royalme»: Marsilio ed i giuristi inglesi dei primi decenni del XVI secolo: 1. Edmund Dudley (1462 ca.-1510) - 2. Christopher St. German (1460 ca.-1540): Il Dialogus - «The great diuision betwene the spiritualtie and the temporaltie» - La polemica con Thomas Moore - «No newe auctorite» - Passato e futuro: il vescovo romano ed il parlamento inglese III. Alla corte del re dInghilterra. Marsilio nei dibattiti politici dalla riforma enriciana alla rivoluzione inglese: 1. «This realm of England is an empire»: «Marsilius of Padway» e Thomas Cromwell - 2. Il dovere dellobbedienza: Stephen Gardiner (1497 ca.-1555) - 3. Thomas Starkey (1499 ca.-1538): «Evere man for the most parte ys lyke to them wyth whome he ys conversant». Starkey, Pole e Marsilio - «The veray & true commyn wele» - «Our church in our nation»: il dovere dellunità - 4. Da Richard Hooker (1554-1600) a John Maxwell (1590 ca.-1647) Conclusione - Riferimenti bibliografici. Nei molti viaggi compiuti durante la sua vita avventurosa, Marsilio da Padova, filosofo e medico condannato come eretico dalla chiesa, non attraversò mai la Manica. Vi sono tuttavia paesi che filosofi, artisti e scrittori visitano soltanto dopo la morte, rotte inconsuete che permettono ai libri e alle opere di raggiungere luoghi altrimenti preclusi ai loro autori. Questo libro racconta il lungo tragitto compiuto in Inghilterra dalle idee di Marsilio e rintraccia il cammino tortuoso della sua opera principale, il Defensor Pacis, uno dei classici del pensiero politico, che penetra poco alla volta nelle corti dei sovrani inglesi, ne influenza le scelte politiche e si intreccia spesso con la storia dellInghilterra moderna. Presenza dapprima sfuggente, il Defensor Pacis giunge poi ad occupare un ruolo ufficiale nella reggia di Enrico VIII e dei primi Stuart e diviene un formidabile arsenale teorico, particolarmente adatto a soddisfare le esigenze della trattatistica politica inglese della prima età moderna. Fra le armi più efficaci racchiuse nellopera marsiliana vi è la concezione del legislatore, che incide in misura profonda sul modo in cui i teorici politici dellInghilterra del Cinque e Seicento affrontano e risolvono la delicata questione del rapporto fra stato e chiesa. Al lettore questo studio offre un ricco mosaico di testimonianze, attraverso le quali si delinea limmagine che lInghilterra moderna ebbe di questo grande italiano vissuto alla fine delletà di mezzo.
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