Collana:
«Il Filarete. Pubblicazioni della Facoltà di Lettere e Filosofia
dellUniversità degli Studi di Milano» 248 16
x 23,5 cm pagg. 200 – 2007 – ISBN 978-88-7916-344-6 € 22,50
Il Cortegiano costituisce un modello imprescindibile per la trattatistica
di comportamento che tanta fortuna avrà nei decenni successivi e, in una
prospettiva più ampia, tramite il progetto di un’arte del vivere,
delinea una nuova figura di uomo moderno. D’altra parte, come testimonia
la lunga e complessa elaborazione, l’opera affonda le sue radici nella realtà
storico-politica e culturale del mondo delle corti dei primi decenni del XVI secolo,
di cui riflette le crisi e le trasformazioni in atto entro un diverso assetto
in Italia e in Europa. Castiglione si pone indubbiamente come uno dei protagonisti
del processo rinascimentale di rifondazione della letteratura in volgare e, inserendosi
nel solco della tradizione umanistica, recupera e rilegge le fonti latine e greche
riattualizzandole secondo una prospettiva nuova e moderna. Il principio della varietas operante nel testo, con la segmentazione delle fonti e il loro
riuso funzionale, sollecita un’analisi puntuale e uno scandaglio, che mettano
a fuoco il fitto reticolo di interrelazioni tra le differenti auctoritates,
suggestioni e riprese, nel complesso rapporto antichi-moderni. Ponendosi in tale
direzione il volume svolge un nuovo e approfondito esame entro il primo libro
dell’opera con lo scopo di ricostruire l’angolo visuale di Castiglione
e indagare il formarsi di quelle categorie culturali che diventeranno centrali
nel discorso cortigiano. Al tempo stesso il percorso dell’analisi, seguendo
l’ordine di presentazione degli argomenti discussi, mette in evidenza aspetti
di rilievo a livello strutturale, che gettano nuova luce sull’impianto del
libro, rimasto sostanzialmente invariato dalla seconda redazione.
SOMMARIO: Premessa I.
Moderni e antichi nel Cortegiano: preliminari per un lavoro intertestuale. II. Il modello dialogico e il I libro
(I-XIII). III. Struttura ed intertestualitą del I libro: le 'questioni' - 1. La nobiltą di nascita e la grazia (XIV-XVI) - 2. La disputa armilettere:
il primato delle armi (XVII-XXVII) - 3. La 'questione della lingua' (XXVIII-XXXIX)
- 3.1. La struttura e il dibattito sugli arcaismi (p. 82) - 3.2. Storia del volgare
- 3.3. Manuale di retorica - 3.4. Il problema dell'imitazione (p. 121) - 4. La
superioritą delle lettere (XL-XLVI) - 5. Gli ultimi capitoli: musica e pittura
(XLVII-LV) - Conclusione - Riferimenti bibliografici.
Marianna
Villa(Lecco,
1977) ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Storia della lingua e della
letteratura italiana presso l’Università degli Studi di Milano. Svolge
ricerche nell’ambito della letteratura umanistico-rinascimentale, con particolare
interesse per i modi di riuso delle fonti, antiche e moderne, e le relazioni intertestuali.
È autrice di saggi su Leon Battista Alberti e Ludovico Ariosto.